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Addio a Paola Beltrame, giornalista e voce storica del Medio Friuli

Per più di trent’anni ha raccontato la sua terra nel Messaggero Veneto. E’ spirata nella sua casa dopo una lunga malattia

LESTIZZA. In ogni parola, misurata e precisa, che scriveva nelle sue cronache, c’era l’amore per la realtà di un territorio che conosceva profondamente. Lo ha raccontato per più di un trentennio Paola Beltrame, morta mercoledì 6 luglio, a 73 anni, nella sua abitazione, al termine di una lunga malattia. E ha continuato a farlo anche quando le sue condizioni di salute lo hanno reso più difficile.

Con lei, è scomparsa una voce storica del Medio Friuli che attraverso il Messaggero Veneto ha dato conto di eventi gioiosi e luttuosi, di cronaca e politica sin dal 1990.

Era nata a Pozzuolo il 21 agosto 1948, il padre Guglielmo, ferroviere insignito del titolo di cavaliere del lavoro, e la madre Norina, avevano investito le loro risorse per dare un’istruzione ai tre figli: Sergio Beltrame, già sindaco di Pozzuolo, Anna, psicologa, e Paola Gilda, che era la secondogenita. È sui banchi di scuola al liceo Stellini che conobbe l’unico grande amore della sua vita, il marito Ivano Urli, già sindaco di Lestizza, con il quale frequentò anche l’università a Trieste e che sposò il 10 luglio 1971. Una felice unione che, lo scorso anno, ha superato il mezzo secolo.

Laureata in Lettere classiche con una tesi in Filologia Greco-Latina, è stata docente di ruolo nella scuola media, specializzata in sostegno e supervisore alla scuola per l’insegnamento secondario.

Determinata, energica, dotata di intelligenza fervida e di un’acuta capacità di osservare, Paola Beltrame aveva una moltitudine di interessi che ruotavano intorno al Friuli Venezia Giulia, alla sua cultura, alle sue tradizioni che ha contribuito a valorizzare e a tramandare.

Lo studio della lingua friulana che aveva approfondito, le aveva permesso nel 2006 di conseguire l’abilitazione di Mestri di lenghe furlane per la Società Filologica e sono numerose le opere realizzate in questo senso.

Ha fatto parte dell’Union Scritôrs Furlans, ha collaborato alla rivista Gnovis pagjinis furlanis e con La Panarie per la rubrica Marilenghe e con la sua creazione Las rives, intorno alla quale è sorto un gruppo impegnato nelle ricerche storiche del territorio di Lestizza. Lunghissimo l’elenco delle attività che l’hanno vista in prima fila e hanno portato alla nascita di pubblicazioni, di eventi teatrali, concorsi e iniziative scolastiche.

Madre e nonna premurosa che ai nipoti, Marianna e Sebastiano, ha offerto affetto e una guida attenta, Paola Beltrame ha lasciato un’impronta profonda in famiglia come nell’intera comunità. «È stata una persona dotata di una generosità impressionante – ricordano le figlie Gilda e Chiara –, ciò che la appagava era rendere felici gli altri, così si è spesa per l’insegnamento, per la promozione della lingua friulana, la famiglia e il giornalismo».

Severa e rigorosa con se stessa, dedicava il suo tempo a verificare le fonti, i contatti, criticando a posteriori il proprio operato, quando non la soddisfaceva. A unirsi al dolore dei familiari è il sindaco di Pozzuolo Denis Lodolo: «Paola Beltrame per tanti anni ha raccontato gli avvenimenti della nostra comunità offrendo un’informazione puntuale e attenta – racconta il primo cittadino –. La sua morte rappresenta una grave perdita»

I funerali saranno celebrati giovedì, alle 16.30, nella chiesa di Santa Maria di Lestizza. —

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Pubblicato su Il Messaggero Veneto