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È morto Roberto Trevisan: era noto per l’impegno politico e come dirigente in ospedale a Udine

TOLMEZZO. La politica regionale e carnica piange Roberto Trevisan: si è spento a 71 anni il referente sanità della segreteria regionale del Pd. Era stato per molti anni segretario del circolo del Pd della Conca Tolmezzina, fu prima consigliere comunale di minoranza (col sindaco Sergio Cuzzi) poi di maggioranza dal 2014 al 2019. Fu dirigente biologo nel laboratorio di microbiologia dell’ospedale di Udine e poi lavorò all’Agenzia della sanità.

Era nel direttivo di diverse associazioni culturali e molto attivo nel sociale. Originario di Tarcento, era tolmezzino di adozione. Lascia la moglie Rita e i figli Antonia e Giacomo.

Il segretario regionale Pd Fvg, Cristiano Shaurli, esprime grande cordoglio e vicinanza alla famiglia. «Fino agli ultimi momenti – ricorda – ha coordinato il gruppo salute del Pd Fvg sempre presente, sollecitando riflessioni e proposte in questi momenti così critici per la sanità, per i professionisti, per i cittadini.

Roberto era un autentico democratico: da ulivista della prima ora ha contribuito a costruire il Pd, soprattutto in Alto Friuli. Ha attraversato delusioni e vittorie senza mai far mancare il suo generoso impegno e senza mai anteporre ambizioni personali».

L’esponente dem Salvatore Spitaleri ricorda di Trevisan la passione e l’impegno per la sanità pubblica. «Roberto aveva problemi di salute da due anni – dice la moglie Rita – è stato molto forte e determinato a fare tutto quello che era possibile. Speravamo fosse risolto tutto un anno fa, ma così non è stato.

Roberto si era affezionato moltissimo a Tolmezzo, alla Carnia. Per questo si è speso per dare una mano alla comunità: si sentiva ormai di qui. Averlo avuto vicino a me è stato bellissimo. Anche i figli li ha seguiti molto. Ha dato tanto a tutti».

L’ex assessore Mario Mazzolini rammenta l’impegno in difesa dell’ospedale carnico e le doti di Trevisan: «Era capace, disponibile, schietto, sempre garbato – ricorda –. Nel Pd ha costruito tanto. Durante la sua segreteria il circolo crebbe molto. È stato un consigliere comunale meticoloso e vigile, uno sprone importante per noi».

Il consigliere comunale Marco Craighero ha detto di avere sempre apprezzato di lui «i suoi ragionamenti mai banali, sempre puntuali, l’estrema pacatezza, la sua grandissima lucidità di analisi. Anche in questi ultimi sei mesi, nonostante la malattia, è sempre stato presente, ci è stato molto vicino».

L’ex sindaco Sergio Cuzzi era amico di Trevisan. «Non eravamo della stessa posizione politica – dice –, ma Roberto era preparato, non parlava di ciò che non conosceva, era appassionato. L’amministrare era un cosa in cui credeva. Nei rapporti era garbato, corretto, di elevata morale».

La sindaca di Prato Carnico, Erica Gonano, ricorda di essere sempre stata colpita «dalla pacatezza dei suoi toni e modi, pur nella determinatezza delle idee, dalla sua squisita affabilità, dal rigore con cui approfondiva gli argomenti, dalla passione politica genuina, dalla competenza e dall’impegno sui temi della salute pubblica su cui ha lavorato fino all’ultimo. Rimaniamo più soli – la conclusione – ma determinati a seguire il suo esempio».

Pubblicato su Il Messaggero Veneto