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L’energia in quei due occhi azzurri come il mare: ecco chi era Giada, la ventunenne morta dieci giorni dopo l’incidente

Era ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Udine dopo l’uscita di strada a Terenzano

PAVIA DI UDINE.  Non ce l’ha fatta Giada Marin, la ragazza di 21 anni, residente a Pavia di Udine, che, nella notte tra venerdì 10 e sabato 11 giugno era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale avvenuto lungo via Europa Unita, a Terenzano, frazione del comune di Pozzuolo.

La ventunenne è deceduta martedì sera, alle 21, dieci giorni dopo l’incidente, all’ospedale del capoluogo friulano. Giada Marin era ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, dove era stata trasportata dopo che la sua macchina, una Nissan Micra, era uscita di strada e aveva terminato la sua corsa schiantandosi contro la recinzione di un’abitazione. Le condizioni della ragazza erano apparse subito molto gravi ai soccorritori. Giada Marin abitava a Pavia di Udine assieme alla sua famiglia.

Dopo aver frequentato l’istituto Ceconi, a Udine, e aver conseguito il diploma in servizi per la sanità e l’assistenza sociale, la ventunenne aveva iniziato a lavorare come commessa in diversi negozi, ultimo dei quali il Palmanova Outlet Village. Fin da ragazzina a Giada era sempre piaciuto il calcio. Era la sua passione. Aveva giocato prima nel Chiasiellis, poi nel Tavagnacco e infine nella Graphistudio Pordenone.

A 17 anni era stata costretta a lasciare tutto a causa di alcuni infortuni. «Due occhi azzurri come il mare, che esprimevano tutta la sua vitalità, l’energia e la voglia di vivere, giorno dopo giorno – le parole affettuose dell’amica Ibadete Alimeta, con la quale Giada Marin aveva trascorso tutti gli anni delle scuole superiori e quelli successivi –. La sua positività e l’apertura alla vita la rendevano unica. Il ricordo di Giada rimarrà indelebile nel cuore e nella mente di tutte le persone che l’hanno conosciuta. Purtroppo non è bastata la sua forza e la sua voglia di vivere».

La ventunenne lascia nel dolore la mamma Cinzia, il papà Antonio, il fratello Davide, la zia e l’adorato cugino Gianmarco. «Io e Giada – ricorda ancora l’amica Ibadete Alimeta – ci siamo conosciute esattamente l’11 settembre 2014: era il nostro primo giorno di scuola alle superiori e da allora non ci siamo più separate. Da compagne di classe siamo diventate praticamente sorelle, condividendo tutto.

Giada era una persona solare. Trasmetteva allegria e vitalità a tutti. Chiunque l’abbia conosciuta almeno una volta non può dimenticarsi di lei. Era una ragazza forte e piena di energia, non aveva paura di nulla. Sempre positiva, aveva la consapevolezza che niente è per sempre, viveva e si godeva la vita momento per momento». Il funerale sarà celebrato domani, alle 10.30, nella chiesa di Sant’Ulderico, a Pavia di Udine. «La ricorderemo – aggiunge l’amica – con dei palloncini fuxia, il colore che Giada tanto amava, e la musica di Ultimo, il suo cantante preferito».

Il sindaco di Pavia di Udine, Beppino Govetto, esprime, a nome della comunità, il suo profondo dolore e la vicinanza ai familiari. «È una notizia che ci ha lasciato senza parole – il commento del primo cittadino –. Ci si sente impotenti di fronte a queste tragedie. Dobbiamo dire addio a una giovane che aveva tutta la vita davanti, con tanti sogni ancora da realizzare. I ragazzi sono il nostro futuro e quando uno di loro viene a mancare è come se perdessimo un elemento fondamentale per la costruzione del nostro domani. L’amministrazione si mette a completa disposizione della famiglia per aiutarli in questo momento di profondo dolore».

ha collaborato Gianpiero Bellucci

Pubblicato su Il Messaggero Veneto