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Due indagati per la morte di Lorenzo E domani l’incarico al medico legale

Il secondo nome dopo l’esame dei documenti sul progetto scuola-lavoro. Resta il giallo del tutor

L’analisi delle carte sequestrate alla Burimec di Lauzacco, dopo l’infortunio che venerdì scorso ha stroncato a 18 anni la vita di Lorenzo Parelli, stagista dell’istituto salesiano Bearzi, ha partorito un secondo indagato. Top secret sul nome, almeno fino a quando il primo atto investigativo non gli sarà notificato. Perché è anche a lui, oltre che a Pietro Schneider, 71 anni, legale rappresentante dell’azienda, che la Procura aveva iscritto sul registro degli indagati da subito come atto dovuto, che i carabinieri devono notificare l’avviso di accertamento tecnico irripetibile per l’esecuzione dell’autopsia.

L’ipotesi di reato, per entrambi, è omicidio colposo. Naturalmente declinabile, una volta precisate le eventuali rispettive responsabilità, in base al ruolo rivestito da ciascuno di loro nell’ambito dell’azienda. È in quell’ambiente, infatti, che anche la seconda persona coinvolta nell’inchiesta dal pm Lucia Terzariol, che la coordina, pare vada inquadrata. Tanto più alla luce del fatto che il nuovo indagato “esce” dalla documentazione sottoposta all’esame del personale del dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria. Incaricato, appunto, di verificare la corrispondenza tra il protocollo scuola-lavoro e le operazioni che Lorenzo stava eseguendo quel pomeriggio nello stabilimento di via delle Industrie. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, i carabinieri del Nucleo investigativo di Udine e dei colleghi di Palmanova, quando una barra d’acciaio di 150 chili lo ha travolto, colpendolo anche alla testa, attorno alle 14.30, lo studente si trovava in un’area considerata a rischio. E, sempre secondo le poche notizie filtrate, stava lavorando a una struttura in corso di assemblaggio. Era il suo ultimo giorno di tirocinio, inquadrato nel sistema duale. E il tutor che gli era stato assegnato, a quanto appreso, quel giorno non c’era: assente per malattia, da uno o più giorni, e sostituito in corsa da un supplente.

Le prime tessere del puzzle sono state messe a punto dal magistrato nel corso dell’incontro tenuto ieri in Procura con il personale del dipartimento. Il pm ha inoltre fissato per domani il conferimento dell’incarico al medico legale Carlo Moreschi, cui spetterà poi indicare giorno e ora (verosimilmente, anche nel corso della stessa giornata di domani) dell’avvio delle operazioni peritali. All’accertamento potranno partecipare anche i consulenti che i due indagati - Schneider è difeso dall’avvocato Stefano Buonocore - e la famiglia della vittima, che risiede a Morsano di Strada, frazione di Castions di Strada, e che nel procedimento sarà assistita come parte offesa dall’avvocato di fiducia Stefano Fruttarolo, riterranno di nominare.

Intanto, continuano le manifestazioni promosse in più parti d’Italia per manifestare solidarietà alla famiglia di Lorenzo e, nel contempo, chiedere provvedimenti urgenti che pongano fine agli infortuni. La Fiom di Udine, insieme a Fim e Uilm, ha indetto per domani due ore di sciopero con assemblee in tutto il territorio e la Fiom nazionale ha confermato l’adesione alla mobilitazione lanciata dai movimenti degli studenti “Di scuola non si può morire”. Sempre domani, in programma una protesta in piazza organizzata dal Fronte della gioventù comunista. Mobilitati anche gli amici di Lorenzo, che hanno realizzato un video in sua memoria pubblicato sul sito del “Messaggero Veneto”. —

Pubblicato su Il Messaggero Veneto