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In fila davanti all’Ufficio postale si accascia e muore: ecco chi era la vittima

BUTTRIO. Sono stati attimi lunghissimi, appesi al delicato filo del silenzio e dell’agitazione. Alla fine, però, per Adelia Zucco non c’è stato nulla da fare.

La signora, classe 1938, era in fila davanti all’Ufficio postale di via Divisione Julia, pronta ad entrare per sbrigare alcune commissioni.

All’improvviso, è stata colta da un malore e si è accasciata a terra davanti agli occhi attoniti dei presenti. L’anziana è stata distesa sul marciapiede all’esterno, mentre alcuni passanti e poi gli operatori sanitari del 118 hanno cercato di rianimarla.

Ad assistere alla scena c’era anche l’assessore allo Sviluppo economico, Tiziano Venturini, che attorno alle 12.30 stava entrando in municipio.

«Sono arrivato qualche minuto dopo che la signora si era sentita male – ricorda l’esponente della giunta comunale –, lei stava entrando in posta ed è caduta a terra. Si è capito subito che c’era in corso un arresto cardiaco».

Tra le persone e il personale delle Poste c'erano alcuni che sapevano come fare il massaggio cardiaco, così come utilizzare il defibrillatore collocato all’esterno del vicino palazzo municipale, nell’area verde.

Azioni che sono state messe in campo immediatamente, mentre altri hanno telefonato al numero unico delle emergenze, il 112, chiedendo di inviare il più veloce possibile i soccorsi.

Immediatamente, la Centrale operativa della Sores di Palmanova ha fatto partire l’ambulanza, accorsa in paese a sirene spiegate.

I sanitari hanno quindi proseguito il lavoro avviato dai primi soccoritori, in un’ora di disperati tentativi di rianimare l'anziana. Alla fine, purtroppo, gli operatori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’83enne.

Sul posto erano accorsi anche gli agenti di polizia locale della Comunità del Friuli Orientale, che hanno eseguito i rilievi e ricostruito le dinamiche della vicenda, interrogando i testimoni.

Alla fine, la salma è stata recuperata, sotto lo sguardo di chi aveva cercato di fare il possibile per un esito diverso.

Zucco, già vedova Maestrutti, aveva un’azienda agricola ed era residente nella frazione di Caminetto. Impegnata nella vita parrocchiale, dava una mano nella pulizia della chiesa e nell’organizzazione delle attività.

Originaria di Premariacco, lascia due figli, Franco e Silvia. La data delle esequie, nella chiesa parrocchiale, sarà decisa nei prossimi giorni.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto