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Coniugi morti a 5 giorni di distanza per Covid

Luciano Macorig, ex imprenditore edile e volontario della Protezione civile, aveva 79 anni, la moglie Lucia Martinig 73

PREPOTTO

Se ne sono andati a 5 giorni di distanza l’uno dall’altra, entrambi contagiati dal Covid: i coniugi Luciano Macorig e Lucia Martinig, 79 anni lui, 73 lei, non hanno retto l’urto della malattia, manifestatasi in maniera così violenta da farli crollare entrambi, che da un po’ erano forzatamente lontani – la signora in ospedale, il marito nella casa di famiglia, a Cladrecis di Prepotto – e che hanno quindi contratto l’infezione, pur quasi in contemporanea, in maniera indipendente. Unita dunque anche nella morte, come lo è sempre stata in vita, questa coppia solida che si conosceva fin dall’infanzia e che lo scorso 25 ottobre aveva festeggiato i 41 anni di matrimonio.

«Un enorme dramma, un dolore lacerante. Abbracciamo con affetto i familiari, costretti ad affrontare una prova tremenda: giunga loro tutta la nostra vicinanza», dichiara con commozione il sindaco del centro valligiano, Mariaclara Forti, raccontando che sul territorio i due anziani erano conosciutissimi e particolarmente stimati; una delle loro due figlie, Francesca, è fra l’altro assessore comunale con la delega alla cultura.

Luciano e Lucia Macorig lasciano appunto anche una seconda figlia, Ivana, i generi Patrizio e Michele e gli adorati nipoti. Il primo ad andarsene, venerdì scorso, è stato il 79enne, uomo dalla tempra forte e con energia da vendere, tanto che fino a quando non ha accusato i segnali del malessere – poi aggravatosi fino a imporre il ricovero – era impegnato a lavorare nel bosco e nel vigneto di proprietà: nonostante l’età, rivelano i parenti, continuava a fare progetti e a guardare avanti con entusiasmo.

«Per lungo tempo è stato titolare di un’impresa edile – spiega il sindaco –, ma anche dopo la pensione ha sempre continuato ad aiutare, in termini di volontariato, chiunque avesse bisogno del suo supporto. Persona splendida, fino a qualche anno fa aveva fatto parte della squadra comunale di Protezione civile, che si stringe ai congiunti. Era contraddistinto da un grande dinamismo e da un innato senso dell’altruismo: attivo e laborioso, non appena capiva che qualcuno necessitava di un appoggio si faceva avanti, senza mai chiedere nulla in cambio e con una discrezione rara. Faceva del bene, insomma, senza sbandierarlo, nell’assoluta riservatezza, e proprio per questo era figura estremamente cara – come del resto la moglie – alla comunità di Prepotto».

Uomo dai forti valori – «famiglia, impegno, rispetto» –, Luciano li ha trasmessi «rendendoli tangibili con le azioni», testimoniano le figlie, evidenziandone, fra le tante doti, l’ingegno, che gli permetteva di risolvere da solo qualsiasi problema si presentasse; accanto a lui, presenza costante e affettuosa, la moglie Lucia, donna «dal carattere forte, combattiva e allegra, ottimista e generosa, sensibile». «Aveva un cuore immenso, era incapace di provare rancore», la piangono i familiari, che la ricordano anche come un’abilissima cuoca. La data dei funerali dei coniugi non è stata ancora fissata. Dalla famiglia non giungono conferme ufficiali sul fatto che i coniugi fossero vaccinati o meno. —

Pubblicato su Il Messaggero Veneto