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Scontro con un bus, muore a 25 anni: il sogno infranto di Augusto, da sei mesi nella nuova casa

Il 25enne di Villalta di recente aveva cambiato lavoro e viveva con la compagna. "Era un ragazzo gentile e schivo".

FAGAGNA. I messaggi di affetto e vicinanza giungono ininterrottamente a Villalta di Fagagna, dove Vanni e Nerea Dreussi con i figli Ilaria e Giovanni piangono la scomparsa di Augusto, morto a 25 anni in seguito a un incidente a bordo della sua Yaris mentre venerdì mattina al rientro dalle acciaierie Pittini di Osoppo, dove aveva fatto il turno di notte, percorreva via Udine a Spilimbergo verso la sua nuova residenza. Chiusi in un dolore di cui non riescono a darsi pace, i familiari attendono di poter fissare la data dei funerali.

L’esistenza di quel ragazzo sensibile e gentile di recente aveva preso una promettente svolta: da sei mesi aveva coronato il suo sogno d’amore e si era trasferito a Spilimbergo per vivere con la fidanzata. Anche dal punto di vista professionale le cose andavano bene: Augusto Dreussi aveva frequentato l’Ipsia Ceconi ed era un elettricista, da poco aveva cambiato lavoro.

Il sindaco di Fagagna Daniele Chiarvesio facendosi portavoce del cordoglio di tutta la comunità esprime vicinanza alla famiglia: «In questo momento non ci sono parole che possano lenire il loro dolore. Un affettuoso abbraccio dalla popolazione» dice. Villalta è una piccola frazione che conta circa 300 residenti, dove tutti si conoscono. È un lutto che ha colpito profondamente la comunità, in prima persona anche l’assessore alla Cultura del Comune di Fagagna Chiara Pecile che risiede nel paese: «Augusto lo abbaiamo conosciuto e seguito sin da piccolo; dei due fratelli gemelli lui era il più timido e riservato. Un ragazzo schivo, gentile, sensibile, responsabile e molto legato alla famiglia – ricorda l’assessore –. Questa tragedia è stata uno choc per tutti i concittadini che hanno sperato fino all’ultimo che Augusto riuscisse a superare i gravi traumi subiti nell’incidente che lo ha coinvolto. Tutto quello che possiamo fare ora è unirci alla famiglia in preghiera».

Da ragazzo, assieme al gemello Giovanni, era stato un appassionato ciclista e aveva corso per sette anni con la Libertas di Ceresetto. Il presidente ed ex sindaco di Mereto di Tomba Andrea Cecchini lo ricorda con parole di affetto e di rimpianto, esprimendo anche lui vicinanza alla famiglia in questo tragico momento.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto