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Aveva battuto il Covid, addio alla centenaria Giovanna Badini: amava gli animali e i fiori

UDINE. Aveva battuto il Covid l’udinese Giovanna Badini, morta sabato scorso, 16 ottobre, all’età di cento anni.

Il virus l’aveva colpita lo scorso dicembre, mentre si trovava alla casa di riposo La Quiete (dove era ospite dal 2017) ma, come spiega la nipote Stefania, non aveva compromesso il suo stato di salute.

«È sempre stata asintomatica, niente tosse o raffreddore, nessuna difficoltà respiratoria. Solo qualche linea di febbre. È poi guarita e, appena è stato possibile, si è fatta il vaccino».

Giovanna Badini, nata a Spilimbergo il 27 febbraio del 1921, aveva vissuto lì l’infanzia e l’adolescenza. E lì aveva anche conosciuto la poetessa Novella Cantarutti, sua coetanea e vicina di casa.

Le due bambine erano andate a scuola insieme, erano diventate amiche e si erano poi ritrovate a Udine, in viale Da Vinci, dove a un certo punto Giovanna era andata a vivere e dove la Cantarutti insegnava. «Sono state amiche tutto la vita, fino all’ultimo».

Giovanna Badini si era poi trasferita a Udine con la famiglia, infatti il papà era originario del capoluogo friulano. Aveva lavorato per un periodo in una ditta di filati, in via San Francesco.

Successivamente, aveva conosciuto Guerrino Maurizio che, il 25 aprile del 1953, era diventato suo marito. «Da quanto ricordo – racconta ancora Stefania – i due sposi vissero dapprima a Basaldella (Campoformido) e poi, dagli anni Settanta, a Udine, in una villetta di via Monte Rotondo».

Sei anni fa, nel 2015, Giovanna Badini aveva ricevuto in regalo un telefonino e aveva subito imparato a usarlo. E grazie a quel cellulare, anche durante il periodo del lockdown, ha potuto tenersi quotidianamente in contatto con i suoi cari.

«La zia era una persona eccezionale, molto forte e generosa – conclude la nipote –, aiutava chi non poteva. Amava molto gli animali e, quando non era impegnata nelle faccende domestiche, curava i suoi fiori e lavorava all’uncinetto.

Di questo coronavirus diceva che era come la peste descritta dal Manzoni e citava a memoria dei passaggi dei Promessi sposi». I funerali saranno celebrati martedì 19, alle 15.30, nella chiesa di San Quirino.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto