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Colto da malore mentre era al lavoro in fabbrica: muore dopo un giorno a 47 anni

BAGNARIA ARSA. Non ce l’ha fatta Stefano Paronitto, colto da infarto mentre si trovava al lavoro allo stabilimento vetrario della Sisecam di San Giorgio di Nogaro: è morto martedì 20 luglio all’ospedale di Udine.

Abitava a Castions delle Mura in Comune di Bagnaria Arsa, il 47enne che lunedì pomeriggio si è improvvisamente accasciato al suolo sul posto di lavoro.

«I colleghi hanno subito capito di cosa si trattava – racconta commosso il fratello Renato – e lo hanno soccorso: prima praticandogli il massaggio cardiaco e poi utilizzando il defribillatore in dotazione allo stabilimento fino all’arrivo dei sanitari del 118.

Questi, dopo averlo stabilizzato lo hanno trasferito all’ospedale dov’è stato accolto in Terapia intensiva con la prognosi riservata. Dopo 24 ore è deceduto. Non aveva mai avuto patologie che inducessero a pensare che potesse accadere una cosa simile.

I suoi colleghi di lavoro sono stati straordinari, hanno fatto quanto era possibile per salvargli la vita, di più non potevano fare. Stefano era il più piccolo di noi tre fratelli: io e Edi eravamo i più grandi. Abbiamo perso entrambi i genitori qualche anno fa, e ora anche lui...».

Stefano Paronitto, era benvoluto da tutti a Castions delle Mura e a Bagnaria, dove viveva e dove era molto integrato, soprattutto nella locale Società di calcio delle quale era anche stato un dirigente.

Prima di essere assunto nello stabilimento di San Giorgio, aveva lavorato come carrozziere nell’autofficina Breggion di Cervignano. Dopo la chiusura aveva scelto di lavorare alla Vetreria Sangalli, ora Sisecam.

«Che fosse molto amato lo dimostrano i tanti attestati di cordoglio e di conforto che io e mio fratello stiamo ricevendo – dice Renato –. Stefano era sempre disponibile, pronto a dare una mano a chi ne aveva bisogno, era una persona buona.

Non possiamo ancora fissare una data per i funerali in quanto sono stati bloccati dalla magistratura che presumibilmente disporrà l’autopsia: aspettiamo che ci diano il nulla osta».

Commosso il ricordo del sindaco di Bagnaria Arsa, Cristiano Tiussi, «Stefano – afferma – era una persona mite e cordiale, impegnata nell’associazionismo. Aveva sempre una parola gentile e di incoraggiamento, anche verso di me. La sua prematura scomparsa ci lascia attoniti: esprimiamo a Renato, a Edi e ai parenti tutta la vicinanza dell’amministrazione comunale e della comunità». —

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Pubblicato su Il Messaggero Veneto