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Addio a Padre Toni, il frate amico dei giovani: è stato per 26 anni l’“anima” di Sclavons

CORDENONS. Addio a Padre Toni. È scomparso a 96 anni il frate amico dei giovani, figura significativa per la parrocchia di San Pietro, per 26 anni anima dell’oratorio di via Lozzetta.

Il religioso, al secolo Nicola Olivieri, era arrivato in parrocchia nel 1960 e l’aveva lasciata nel 1986, continuando sempre a mantenere rapporti di amicizia anche a distanza.

Una delle sue ultime visite a Sclavons era stata nel 2016 quando aveva concelebrato la messa di saluto dei frati in occasione della loro partenza dopo 92 anni di presenza in città.

Frate Olivieri, da tutti conosciuto come “Padre Toni”, è morto venerdì nella “Casa Sacro Cuore” di Saccolongo, in provincia di Padova, struttura della fraternità dei Frati minori dove si era ritirato una volta anziano.

«Valido aiuto del parroco Padre Engelberto Giadrossi, anche lui si è impegnato in ogni ambito, in modo particolare nell’animazione e nell’educazione dei tanti ragazzi e dei giovani che allora frequentavano l’oratorio».

Così lo ricorda il parrocchiano Mosè Grigolon, nel suo libro L’arrivo e la partenza dei frati, pubblicato dalla parrocchia nel 2019.

Padre Toni fu l’artefice della costruzione della grande palestra che incrementò le attività all’interno dell’oratorio, alla cui costruzione collaborò fattivamente.

Con la sua semplicità, umiltà ed energia sapeva conquistare e coinvolgere i suoi ragazzi, oggi adulti, inventandosi eventi speciali come “le crociate” o “le olimpiadi della grazia”, in cui univa educazione spirituale a aggregazione.

Scrive sempre Grigolon che «è stato un ottimo catechista e un bravo assistente per i ragazzi dell’Azione cattolica» e un educatore attendo alle regole della morale e del buon comportamento in campo per i ragazzi del calcio e delle attività sportive che si praticavano in oratorio.

Proprio l’oratorio è stato per quasi trent’anni la sua “casa”. Padre Toni ne era guardiano, portinaio, educatore, animatore e anche operaio, dato che non si è mai tirato indietro di dare una mano nelle frequenti riparazioni e manutenzioni di cui l’oratorio necessitava.

È stato vicino alla comunità anche nel dolore: è stato colui che ha accompagnato il gruppo partito da Cordenons alla volta di Gemona, nel 1976, alla ricerca dell’amico e parrocchiano Carlo Roman, classe 1949 e militare alla caserma Goi di Gemona, unica vittima cordenonese del terremoto.

Il frate scavò con gli altri tra le macerie per cercarlo e infine toccò a lui, assieme al papà e al fratello, riconoscerne la salma. Un momento della storia della comunità rimasto nella memoria di molti.

I funerali di Padre Toni saranno celebrati a Peschiera del Garda, al Santuario al Frassino alle 15 martedì. A Sclavons, comunità che non lo dimenticherà, sarà celebrata una messa venerdì, alle 18.30, nella chiesa parrocchiale. —

 

Pubblicato su Il Messaggero Veneto