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Ricoverato poco prima di Natale, poi il trasferimento a Trieste e la morte in pochi giorni: è morto Renato Ellero, era positivo al Covid

GONARS. Uomo di sani principi e di grande umanità. È mancato domenica sera all’ospedale di Cattinara a Trieste, Renato Ellero, 72 enne residente a Gonars, era positivo al Covid-19.

Ellero, aveva accusato i primi sintomi del contagio a Natale, per questo era stato ricoverato il 30 dicembre, prima a Palmanova e poi a Udine. L’aggravarsi della situazione aveva richiesto il suo trasferimento all’ospedale triestino, dove è spirato la sera del 10 gennaio. Nel 2013 era stato sottoposto a un trapianto di rene, che aveva superato senza problemi.

Lascia il figlio Andrea, la nuora Tiziana e le nipotine Beatrice Maria e Diamante Maria, e le sorelle Lidia e Daniela.

Nativo di Gonars, dopo la scuola ufficiali a Cecchignola a Roma, frequentata durante il servizio militare prestato come alpino, ha lavorato prima nello studio del notaio Occhialini in Udine, e successivamente per più di trent’anni nella Cassa rurale e artigiana della Bassa Friulana, poi Banca di credito cooperativo, svolgendo prima il ruolo di cassiere nelle sedi di Castions di Strada e Flambro e successivamente come responsabile della filiale di Porpetto. Amava spesso ricordare gli anni “pionieristici” alla Cassa Rurale, durante i quali il lavoro lo portava a stretto contatto con i clienti e con le loro realtà familiari e lavorative. Appassionato del suo lavoro, a cui si dedicava ben oltre l’orario di ufficio, anche fuori dalla sede, era sempre pronto ad affrontare le varie esigenze delle persone che a lui si rivolgevano con fiducia: infatti ripeteva sempre che “la banca deve essere al servizio dei clienti, non viceversa”, e che per lui il rapporto di conoscenza personale con le persone veniva prima di ogni altra cosa. Valori che ha poi saputo trasmettere nel corso degli anni anche ai colleghi più giovani che hanno avuto la fortuna di lavorare assieme a lui.

Nel 2005 la sua vita era stata segnata dalla scomparsa dell’amata moglie Flavia, dopo lunga malattia, alla quale è stato vicino con grande abnegazione fino all’ultimo.

Conosciuto nella cittadina della Bassa friulana, il sindaco di Gonars, Ivan Boemo, lo ricorda come «una persona molto benvoluta e stimata, con cui la gente amava parlare e stare insieme. Una perdita importante per la nostra comunità».

Pubblicato su Il Messaggero Veneto