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Tutta Capriva piange la scomparsa a 105 anni di “Tunin” per Covid

CAPRIVA

Capriva perde a causa del Covid il nonno di tutti. Antonio Riaviz, 105 anni compiuti a maggio e da tutti conosciuto come “Tunin”, ha perso ieri la sua battaglia contro il virus che lo aveva colpito qualche giorno fa costringendolo al ricovero all’ospedale di Gorizia, dove purtroppo è spirato. A dare il triste annuncio della sua scomparsa è stato il sindaco Daniele Sergon, che con lo stesso Tunin aveva un legame profondo: durante la prima ondata della pandemia il primo cittadino si recava quotidianamente a sincerarsi - seppure dall’esterno dell’abitazione - delle condizioni di salute di Riaviz, che era arrivato a questa veneranda età in ottime condizioni, almeno fino al precipitare degli eventi degli ultimi giorni.

Quando a maggio nonno Tunin aveva tagliato l’ambito traguardo dei 105 anni lo stesso Sergon aveva organizzato una mini-festicciola, limitata anche in questo caso dalle misure anti-Covid, per manifestargli la vicinanza e gli auguri di tutto il paese. E Tunin nell’occasione aveva festeggiato con un vino caprivese da lui invecchiato appositamente in cantina per 20 anni.

Unanime è stato ieri il cordoglio della comunità. Tunin era considerato davvero il nonno di tutti in paese, e non c’era caprivese che non gli volesse un gran bene per il suo carattere gioviale e simpatico. «Resterà di lui un ricordo di simpatia e affetto», sottolinea il sindaco.

Riaviz era nato in piena Grande Guerra, nel 1915: nonostante le tremende difficoltà dell’epoca, era riuscito a superare indenne sia quel conflitto, sia quello successivo, ed in mezzo la pandemia da spagnola. Non ce l’ha fatta purtroppo a vincere anche la battaglia contro il Covid-19. E per Capriva il 2020 si conferma un anno funesto sul fronte degli ultracentenari: in primavera se n’era andata per cause naturali Cristina Tassone vedova Tofful, 104 anni. Intanto sotto il profilo dei contagi Covid Sergon ammonisce la cittadinanza: «Limitiamo al massimo i contatti in difesa soprattutto dei più anziani e dei più deboli. In queste settimane in paese abbiamo avuto diversi concittadini con problemi sanitari dovuti al virus. L’attenzione deve essere estrema» . –

M. F.

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Pubblicato su Il Messaggero Veneto