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Stroncato da un infarto, muore Pietro Ronchiari: la Protezione civile piange uno dei suoi protagonisti

MANZANO. Si è spento ieri mattina nella sua abitazione Pietro Ricchiari, storico volontario della locale Protezione civile, nella quale era impegnato da oltre un ventennio. Aveva 71 anni: gli è stato fatale un infarto.

Militare della Guardia di finanza in pensione, era nato a Corleone, vicino a Palermo, nel 1949 e si era trasferito in Friuli nel 1973. Prese servizio a Gorizia, dove svolse gran parte della sua carriera, fino alla pensione arrivata nel 1996. In paese era molto conosciuto e apprezzato per il suo impegno a favore della comunità. Da sempre tra i componenti più presenti e attivi della Pc, è stato tra i primi a partire nelle missioni per l’alluvione di Sarno, nei terremoti del Molise e dell’Aquila e ai funerali di Papa Giovanni Paolo II a Roma.

«Dove le sofferenze e il bisogno erano più presenti – lo ricorda David Trentin, responsabile comunale della Pc –, Pietro c’era sempre. Attento, capace e sensibile sapeva collaborare con tutti e nella sua vita ha fatto tanto del bene ed è proprio così che voglio ricordarlo con il suo esempio di persona buona, riservata e concreta».

Oltre che in questa veste, Ricchiari era molto attivo anche nella Caritas diocesana: «Aiutava con i pasti per i più indigenti una volta al mese – spiega la figlia Laura –, distribuendo scorte di cibo in parrocchia a chi ne aveva più bisogno». Appena due mesi fa, inoltre, il 71enne era diventato nonno.

Attorno alla famiglia si è stretta la comunità locale, oltre che la squadra di Protezione civile: «La sua scomparsa è stato un fulmine a ciel sereno per tutti noi – spiega il consigliere comunale delegato, Alessio De Sabbata –. Non aveva mai polemizzato con nessuno, aveva un forte senso del dovere. Un uomo di poche parole e tanti fatti».

Dodici anni fa, Ricchiari era stato insignito dell’attestato di Benemerenza di terza classe (prima fascia) dal Capo del dipartimento della Protezione civile. Prima di ieri non aveva mai sofferto di problemi di cuore. «Nel 2013 aveva avuto un tumore – precisa la figlia –, ma lo aveva superato e stava bene. Doveva andare solo a fare controlli, ma non aveva segnali che potesse far pensare a quanto è successo».

I funerali saranno celebrati sabato alle 11 nellaa chiesa di Santa Maria Assunta. —

 

Pubblicato su Il Messaggero Veneto