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Morto l’ex ramarro Caroli Giocò nella Juve di Boniperti

A Pordenone giocò soltanto la stagione 1959-1960, nella squadra allenata da Renato Cesarini. Anche grazie a lui i ramarri arrivarono al terzo posto nel girone A di serie C, risultato battuto a livello societario soltanto nel 2016. Un dato che fa capire il valore del calciatore mancato. È scomparso a Torino, all’età di 83 anni, Angelo Caroli, abruzzese dell’Aquila, ex attaccante dei neroverdi e della Juventus. In città fu compagno di squadra, tra gli altri, di Guido Del Grosso e in bianconero nientemeno che di Giampiero Boniperti. Era il cognato di Bruno Nicolè, altro ex della Vecchia Signora, scomparso nel 2019 a Pordenone dopo avere vissuto a lungo in riva al Noncello. Da tempo lottava con una malattia neurologica degenerativa. I funerali saranno celebrati stamani alle 11 nel capoluogo piemontese.

Cresciuto calcisticamente nel club della sua città, Caroli passò nel 1955 alla Juve, dove rimase per due anni. Successivamente approdò al Catania, alla Lucchese e quindi al Pordenone, piazza nella quale si esibì per un solo campionato per poi fare ritorno tra i bianconeri. Dopo due stagioni, nel 1962, vestì la maglia del Lecco. Sia coi ramarri sia con i lombardi divise lo spogliatoio con Vinicio Facca, pordenonese di Azzano Decimo cui è stato intitolato lo stadio azzanese. Terminata la carriera di sportivo a 26 anni a causa di un infortunio, divenne un affermato giornalista di Tuttosport e StampaSera, nonché scrittore di numerosi libri di sport, ma non soltanto. Nel corso della sua carriera da cronista, mancò per motivi di salute la trasferta al Mundial di Spagna, ma fu presente durante la tragica notte dell’Heysel e durante la vittoria dei bianconeri nella coppa Intercontinentale a Tokyo. Nell’ultimo periodo si è dedicato anche alla poesia, quindi la malattia che l’ha portato inesorabilmente alla morte. —

Pubblicato su Il Messaggero Veneto