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Trovato morto due giorni dopo l’incidente

Marcello Velicaz, pensionato di 66 anni, era uscito di strada con l’auto sabato sera. La scoperta fatta ieri da un familiare

Lucia Aviani / SAVOGNA

Lo hanno trovato senza vita nella sua automobile, finita nella scarpata a breve distanza dal ponte che precede l’ingresso all’abitato di Masseris, sul Matajur: Marcello Velicaz, 66 anni, muratore in pensione nato e sempre vissuto nella borgata montana del Comune di Savogna, era rimasto vittima dell’incidente stradale già nella serata di sabato.

Le ricerche erano partite domenica, quando i parenti dell’uomo – che non era sposato e che viveva da solo – si erano resi conto che non aveva fatto ritorno a casa.

La terribile scoperta è toccata ieri, di prima mattina, a una familiare di Velicaz, che mentre setacciava la zona in cerca di possibili tracce ha notato la vettura “conficcata” nella boscaglia, ruote all’aria. Immediato l’allarme, tempestivi quanto vani, purtroppo, i soccorsi: per il 66enne non c’era ormai più nulla da fare.

Difficile dire se in condizioni diverse, ovvero se qualcuno si fosse accorto immediatamente dell’accaduto e avesse subito chiamato i soccorsi, ci sarebbero state possibilità di sopravvivenza per il pensionato: di certo, la corsa della macchina nella boscaglia e lo schianto finale sono stati rovinosi.

Singolare l’incidente, verificatosi su una strada – l’arteria principale del Matajur – che Marcello Velicaz conosceva alla perfezione e che abitualmente percorreva a velocità ridotta: a fargli perdere il controllo sul tratto rettilineo che si sviluppa fra il bivio di località Vartacia e Masseris appunto, mentre stava rientrando in paese, potrebbe essere stato un malore, o un colpo di sonno, ma al momento si tratta soltanto di ipotesi.

Sul posto i Vigili del fuoco, anche del Nucelo Saf, la polizia del Commissariato di Ps di Cividale e gli uomini del Doccorso alpino, il cui intervento si è reso necessario per il recupero della salma, perché il luogo risulta impervio.

Una delle ultime persone che hanno incrociato l’uomo è stato il sindaco di Savogna, Germano Cendou: «L’ho visto salire verso Masseris – testimonia il primo cittadino – proprio sabato sera, intorno alle 20: probabilmente – conferma – sono fra gli ultimi, se non l’ultimo in assoluto, ad averlo incontrato. Questa tragedia ci ha profondamente scosso».

Conosciuto nel suo paesino, così come negli altri centri della zona, soprattutto in ragione della professione che aveva svolto per tanti anni, Velicaz viene descritto come un uomo «serio, lavoratore e socievole, amante della compagnia».

«Una carissima persona. Ci stringiamo ai familiari», conclude il sindaco Cendou, dando voce al cordoglio dell’amministrazione civica e dell’intera comunità. —

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Pubblicato su Il Messaggero Veneto