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Addio al sindacalista Fiorenzo Zamò, storico dirigente Cisl e figura di spicco del volontariato

Aveva 81 anni. Storico dirigente della Cisl di San Giovanni al Natisone, dal 2006 guidava l’associazione Anteas di Cividale

SAN GIOVANNI AL NATISONE. Addio al sindacalista Fiorenzo Zamò di San Giovanni al Natisone. Fu dirigente della Filca - Cisl e presidente dell’Anteas Bernardis di Cividale dal 2006. Due comunità in lutto dunque, per una figura di spicco del volontariato. È morto ieri mattina, a 81 anni, dopo aver combattuto a lungo contro una malattia. Una vita, la sua, dedicata al prossimo. Zamò, conosciuto per il suo altruismo e la devozione all’associazione che presiedeva, lascia un gran vuoto in una realtà in cui lui credeva e amava tanto e alla quale si era dedicato con passione anche nel lungo periodo della malattia.

«Era il cuore di questa associazione – dicono in lacrime i soci del direttivo che con lui in questi anni hanno condiviso la vita dell’Anteas –. Era il nostro trascinatore, ci dava la voglia e la forza di andare avanti specialmente in queste settimane dell’emergenza sanitaria. Per lui la funzione del volontariato doveva andare oltre le restrizioni perché essenziale e primaria e si rammaricava di non potervi adempiere». La notizia della morte di Zamò si è diffusa immediatamente a San Giovanni al Natisone, dove viveva, nel Cividalese e in tutto il Manzanese, comunità che devono a lui gratitudine per l’impegno e il lavoro straordinario e encomiabile profuso nella crescita del volontariato, senza risparmiarsi mai. Anche negli ultimi tempi aveva continuato a gestire da casa l’intensa attività dell’associazione da lui presieduta.

«Fiorenzo Zamò era uno storico dirigente Filca-Cisl e dell’Anteas del Cividalese – afferma la segretaria generale della Fnp-Cisl Iris Morassi –. L’ho conosciuto quando era ancora nei tessili e lui era attivista e dirigente della Filca. Andato in quiescenza è approdato alla Fnp, come agente sociale. Da sempre vocato all’aiuto dei più deboli, ha poi assunto l’incarico di presidente dell’Anteas del Cividalese, che abbracciava anche il Manzanese e le Valli del Natisone, ruolo che ha svolto con la passione e la competenza che gli erano proprie. Nonostante la malattia che lo affliggeva da anni, ha mantenuto fino alla fine la conduzione dell’Associazione nazionale per la solidarietà attiva nel territorio del Cividalese. Perdiamo una persona dalle grandi doti umane».

Anche Giulio Greatti, presidente regionale dell’Anteas e Amos D’Antoni, presidente territoriale, hanno espresso parole di gratitudine per quanto ha fatto Zamò durante i suoi 14 anni di presidenza in cui è riuscito a far crescere l’associazione promuovendo, assieme agli altri volontari, la solidarietà e la partecipazione nelle comunità a favore delle persone sole e più deboli.

Una attività, la sua, svolta aiutando le persone anziane e fragili, sostenendo molte iniziative per l’invecchiamento attivo. «Ci sono persone che appena le conosci ti danno subito l’impressione di essere perbene e che credono nel loro operato, svolto con abnegazione e passione, nel mondo del volontariato e della solidarietà. Fiorenzo Zamò era una di queste» dicono i volontari.

I funerali saranno celebrati domani mattina, alle 9.30, nella chiesetta de Taviele a San Giovanni al Natisone.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto