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Malore dopo la visita dei ladri Peiffer è tra la vita e la morte

Il settantaduenne è stato intubato e resta grave in terapia intensiva a Cattinara Reduce del Vietnam ora combatte la sua battaglia in ospedale con la famiglia

Matteo Femia / Capriva

Sono molto più gravi di quanto inizialmente erano apparse le condizioni di Robert Ray Peiffer. Il settantaduenne ex ufficiale dell’Aeronautica statunitense colto da arresto cardiaco nella tarda mattinata di giovedì subito dopo aver scoperto che la propria abitazione di Capriva era stata messa a soqquadro dai ladri è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Cattinara ed è intubato.

Peiffer, reduce della guerra del Vietnam, è costantemente assistito dai propri famigliari, la moglie e le due figlie, e proprio perché al momento le tre donne stanno comprensibilmente rivolgendo tutte le loro attenzioni al proprio congiunto, non è stata ancora depositata formale denuncia contro ignoti su quanto avvenuto giovedì nella villa di via Cavour. Il particolare non è di poco conto.

I carabinieri del comando di Gorizia solo in quel momento avranno in mano un elenco di ciò che, eventualmente, è stato sottratto dall’abitazione della famiglia Peiffer. Non è infatti ancora chiaro se effettivamente qualcosa sia stato prelevato dagli intrusi, entrati nella villa da una finestra al primo piano utilizzando una scala trovata nella rimessa. Per questo una denuncia formale nella quale siano evidenziati gli eventuali ammanchi dall’abitazione di via Cavour sarà importante per capire anche se il furto sia stato solo tentato o se in effetti sia andato a segno. I carabinieri, in ogni caso, stanno già seguendo delle piste: qualche elemento indiziario che possa fornire delle risposte sui responsabili dell’intrusione pare esserci, ma sulle indagini in corso gli uomini dell’Arma mantengono il più stretto riserbo.

Sono tante le questioni però ancora aperte: il signor Peiffer si è sentito male perché accortosi che i ladri avevano prelevato qualcosa di particolarmente importante o significativo per lui? Se si, di cosa si tratta e perché? Ricordi? Documenti? Tutte domande a cui in queste ore gli uomini dell’Arma stanno cercando di dare delle risposte, anche se, come detto, fondamentale sarà per loro avere prima in mano il testo della denuncia formale da parte della famiglia Peiffer. Solo in quel momento si potrà capire cosa cercare.

Intanto tutta Capriva resta con il fiato sospeso per la sorte del compaesano Robert Ray Peiffer, persona molto conosciuta e apprezzata e non solo in ambito locale. Oggi pensionato, fino a qualche anno fa era stato di stanza al comando americano Setaf di Vicenza ed era responsabile per l’Italia dell’associazione veterani Usa. Italo-americano, Peiffer, dopo aver vissuto in prima persona il dramma del conflitto in Vietnam, aveva girato il mondo. Il settantaduenne è nato dal matrimonio tra l’ufficiale statunitense Ray D. Peiffer e della goriziana Carla Romano. I due si erano conosciuti negli anni della presenza Alleata a Gorizia e si erano uniti in matrimonio nel capoluogo isontino nel 1947. –

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Pubblicato su Il Messaggero Veneto