• Home
  •  > Notizie
  •  > Addio all’artigiano Germano Conta, allenò le “Tigri”

Addio all’artigiano Germano Conta, allenò le “Tigri”

Titolare della storica tappezzeria, portò alla vittoria la squadra locale di tiro alla fune e quella femminile di Monteaperta

SAN DANIELE. Il suo nome è rimasto legato indissolubilmente a quello delle coraggiose “Tigri di Monteaperta” – di cui fu lo storico allenatore – che dopo l’approdo alla trasmissione “Portobello”, sfidarono al tiro alla fune squadre maschili di tutta Italia, ma l’esistenza di Germano Conta, morto a 87 anni a San Daniele, è gravitata principalmente intorno alla storica tappezzeria selleria artigianale, attiva dal 1959, all’interno della quale lavorò per decenni.

Una famiglia di antiche origini quella dei Conta nella comunità sandanielese, di cui si ha traccia sin dal 1400. Originariamente erano carrettieri, ma nel tempo affinarono le proprie abilità e si cimentarono nella produzione di selle e finimenti per cavalli.

Germano nacque il 20 marzo 1933. Primo di tre fratelli, cominciò a lavorare sin da bimbetto nell’impresa di famiglia. Poi, negli anni Cinquanta, fu impegnato per qualche tempo alla Valcher di Tricesimo, dove imparò il mestiere e fu così che, di lì a poco, nacque la “Tappezzeria selleria Conta” che Germano avviò con il fratello Ernesto: accanto all’abitazione fu costruito un capannone e poi il negozio, un’attività che è stata portata avanti dai figli e dal nipote Bruno il quale, con la selleria per auto, attualmente lavora a livello internazionale.

Frattanto, per decenni, all’interno del laboratorio artigianale dei Conta hanno preso forma divani, poltrone, articoli di arredamento, tendaggi e telonistica.

Germano Conta, anche dopo la quiescenza, è sempre rimasto legato all’attività di famiglia: ogni mattina indossava il camice e apriva il negozio per poi chiuderlo alla sera, anche solo per salutare i suoi affezionati clienti.

Fino a nove anni fa, quando la moglie Rita venne a mancare, e con lei un perno fondamentale nella sua vita. Da allora cominciarono i problemi di salute.

L’avventura del tiro alla fune nacque in paese nell’ambito della festa per la Madonna, che da secoli si celebra in occasione della prima domenica di settembre fra i borghi di San Daniele, i quali rivaleggiano fra sfide e giochi popolari. Conta divenne l’uomo di punta della squadra di Borgo Pozzo, che primeggiava nel tiro alla fune. E poi fu l’allenatore del team “Tiro alla fune San Daniele” che prese a viaggiare di regione in regione, inanellando successi a livello nazionale.

Fino all’arrivo delle coraggiose “Tigri di Monteaperta”, guidate dalla storica Ileana, che dopo aver fatto la loro comparsa sul canale nazionale, dove il conduttore Enzo Tortora le presentò nella trasmissione “Portobello”, guadagnarono una clamorosa notorietà.

Sulla base della sua esperienza, Conta fu scelto per dare loro la preparazione atletica necessaria a sfidare le squadre maschili di tutt’Italia che volevano mettere alla prova il loro primato e, a bordo del pullmino donato dalla nota azienda che produceva il formaggino Tigre, le acclamate campionesse friulane con lui attraversarono da un capo all’altro lo Stivale, agguantando nuove vittorie.

Fotografie e articoli di giornale documentano le numerose memorie che hanno riempito la vita di Germano Conta e dei suoi figli Riccardo, Giuliana e Nadia, cui si sono aggiunti cinque nipoti e un pronipote.

Conta è mancato domenica pomeriggio all’Rsa di San Daniele, dove era ricoverato da qualche tempo. Il funerale sarà celebrato oggi alle 16 nel duomo di San Daniele.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Pubblicato su Il Messaggero Veneto