• Home
  •  > Notizie
  •  > Malore in montagna, muore a 55 anni

Malore in montagna, muore a 55 anni

Stefano Tonini era stato soccorso sul sentiero che conduce al Fontanon di Goriuda (Chiusaforte). Mercoledì l’ultimo saluto

TAVAGNACCO. Erano usciti per una tranquilla gita in montagna, ma quella che doveva essere una domenica di serenità, si è trasformata in una tragedia. Durante una passeggiata lungo il sentiero che conduce al Fontanon di Goriuda, nel comune di Chiusaforte, Stefano Tonini, 55 anni, che si trovava in compagnia della fidanzata Donatella Vicario, è stato improvvisamente colpito da un malore.

A nulla è valso l’intervento di rianimazione di alcuni passanti: l’uomo, residente a Tavagnacco, è morto attorno alle 14 all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine.

«Voglio ringraziare le tre splendide persone che domenica, guidate dai sanitari, hanno tentato di tenerlo in vita con il massaggio cardiaco fino all’arrivo dell’elicottero – commenta la donna –. Purtroppo non c’è stato nulla da fare, Stefano è mancato una volta arrivato al pronto soccorso».

Tonini, che da moltissimi anni lavorava alla IV zona della polizia di frontiera, era nato il 6 aprile del 1965 in Australia. «I suoi genitori si erano trasferiti là per lavoro e sono rientrati in Friuli, a Tricesimo, nel 1977 – racconta Donatella –. Ormai da 25 anni aveva scelto di vivere a Tavagnacco». La loro casa – i due erano fidanzati da 20 anni – si trova vicino alla chiesa del paese. «Stefano amava tanto la sua casa, l’aveva costruita lui e insieme l’avevamo completata – dice ancora –. Condividevamo la passione per il giardinaggio e per le piante, ma lui adorava anche leggere libri».

E qui la voce di Donatella si rompe: il dolore della perdita è forte. «Era una persona stimata e benvoluta da tutti, anche fuori dall’ambiente di lavoro – lo ricorda –. Un uomo profondo e capace di ascoltare tutti, di dire sempre la parola giusta». Quella passeggiata si è portato via l’amore della vita. «Avevamo rimandato la gita in montagna a domenica perché la scorsa settimana avevamo avuto problemi con la macchina – rivela –. Siamo partiti per Tarvisio, quindi Cave dal Predil e scendendo da Sella Nevea ci siamo fermati a quell’altezza».

Lungo la stradina che conduce al Fontanon di Goriuda a quell’ora c’erano moltissime persone, famiglie con bambini e coppie. «Abbiamo scelto di non fare passeggiate complicate proprio perché Stefano aveva riscontrato qualche tipo di cardiopatia: ma era controllato e nessuno avrebbe mai immaginato una cosa del genere» confessa addolorata Donatella. I funerali di Stefano Tonini, che lascia anche il papà Paolo con Ninel, avranno luogo domani alle 17 nella chiesa di Tavagnacco, partendo dalla casa funeraria Mansutti Tricesimo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Pubblicato su Il Messaggero Veneto