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Perde un collaboratore Il grazie di Mauro Vita al Soccorso alpino

Aviano

È toccante il messaggio che Mauro Vita ha scritto al Soccorso alpino dopo la tragedia che ha colpito un suo collaboratore.

«Ci siamo rivisti in Piancavallo – scrive – nel momento della tragica scomparsa del mio collega e dipendente Pierpaolo Filippini. Al di là del dolore che accompagna me e i miei collaboratori per la sua perdita, mi ha emozionato la macchina dei soccorsi che si è mobilitata per le ricerche. Non avevo la percezione di quello che tutti voi siete in grado di fare per la salvezza delle vite degli altri e ne sono rimasto impressionato. Persone che mettono a disposizione competenze, amore per il prossimo e anche la propria esistenza per cercare di dare continuità alla vita altrui, meritano rispetto e grande riconoscenza».

«Voglio ringraziarvi di cuore – aggiunge Mauro Vita – per quanto avete fatto per Pierpaolo e esprimervi la mia stima per ciò che farete, con la stessa energia e caparbietà, per chi si troverà in situazioni di pericolo. Vi prego di estendere il mio ringraziamento e dei miei collaboratori a tutti cloro, tanti, che hanno contribuito alle ricerche di Pierpaolo in quelle due, per noi, bruttissime giornate».

Sono questi i passaggi più significativi della lettera al Soccorso alpino dall’artigiano restauratore avianese, dopo il ritrovamento del corpo di Pierpaolo Filippini, 40 anni di Gubbio, stagista nel laboratorio di Vita a Roveredo in Piano.

«Pierpaolo – racconta Vita – voleva ritornare a Gubbio per aprire una sua attività. Dopo un corso di restauro a Venezia, nel mio laboratorio si stava impegnando al massimo per impadronirsi di un mestiere che, con la passione, diventa arte». Tutto ciò è svanito per la caduta di Pierpaolo in un dirupo sul massiccio del Cavallo. –

S.C.

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Pubblicato su Il Messaggero Veneto