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Coderno in lutto, è morto don Turoldo

Aveva 70 anni: era ricoverato all’ospedale di Albenga dopo aver contratto il virus. Era secondo cugino di padre David Maria

Maristella Cescutti

/ sedegliano

Don Ercole Turoldo, 70 anni, nato a Coderno di Sedegliano, è morto di coronavirus all’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga, in provincia di Savona. Cugino di secondo grado di padre David Maria Turoldo ha trascorso l’infanzia nel suo paese natale dove ieri la notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente destando vasto cordoglio nel sedeglianese e in tutto il Medio Friuli.

Don Ercole ha due sorelle, Anita e Bruna Turoldo, che raccontano come Don Ercole, fratello più giovane, aveva la febbre da una settimana, al termine della quale gli è stato fatto il tampone. «Le ultime notizie lo davano in miglioramento. L’ho sentito anche quando era ricoverato, diceva che la febbre era diminuita, poi il silenzio – afferma Anita, la sorella maggiore, che lo ricorda come una persona affettuosa e discreta –. Gli ultimi tre quattro giorni si sentiva la sofferenza nella sua voce, speravamo che tutto potesse risolversi positivamente, non si pensava mai più a un epilogo così. Ci mancherà tanto – aggiunge con un nodo alla gola – è andato via a soli 11 anni ma qui conosceva tutti e tutti gli volevano bene. Alla nostra gente era molto affezionato e anche nelle comunità dove è andato: Gubbio, Bologna, Castelfranco, Roma dove è stato un periodo lungo. Quando era a Gubbio, era stato anche coinvolto nella serie televisiva del Don Matteo: nella chiesa di San Secondo la sua canonica veniva usata per le riprese».

Nel dicembre del 2019, è stata l’ultima volta che è ritornato a Coderno, in occasione della festa degli anni di nascita che finivano con il “9” dai novantenni agli ultimi nati. Come racconta l’amico Benedetto Di Lenarda, don Ercole rientrava tra loro essendo nato nel 1949. «Era contentissimo e ogni volta che veniva in paese assieme ai suoi coscritti era per tutti una grande festa», dice.

Monsignor Gianni Fuccaro, parroco di Sedegliano, esprime il cordoglio suo e di tutti i fedeli, in particolare coloro che fanno capo alla parrocchia di San Filippo e Giacomo, rinnovando la stima e l’affetto per il sacerdote scomparso e invita tutti i compaesani a unirsi, ognuno nella propria abitazione, come previsto dal decreto Conte, nella preghiera del rosario rivolta a don Ercole.

Anche il sindaco di Sedegliano, Dino Giacomuzzi, si unisce al cordoglio di Coderno e a nome di tutta la comunità esprime le più sentite condoglianze ai familiari. «Coderno è un paese che ha dato molto alla Chiesa – dice –. Sono numerose le persone che hanno seguito gli studi in seminario per poi prendere i voti e diventare sacerdoti, mettendosi al servizio delle comunità cristiane. Mi dispiace per la comunità di Coderno, che non potrà unirsi per pregare in sua memoria, lo faremo senz’altro singolarmente».

Don Ercole Turoldo faceva parte della Comunità dei Canonici Regolari Lateranensi, era stato ordinato sacerdote il primo maggio del 1976. Dal 2012 al 2017 è stato padre provinciale della Provincia Italiana dell’ordine e, da poco più di un anno, era Superiore della canonica di Santa Matilde ad Andora. —

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Pubblicato su Il Messaggero Veneto