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Caneva piange il terzo morto da Covid-19

L’ultima vittima è Giacomo Casagrande, aveva 73 anni. Faceva il portalettere ed era stato tra i fondatori della Pro Castello

Caneva.

È deceduto Giacomo Casagrande, 73 anni, portalettere e poi impiegato nell’ufficio postale di Caneva. Casagrande lascia la moglie e due figli. È la terza vittima canevese del coronavirus.

La comunità canevese continua a trascorrere le proprie giornate fra costernazione per le vittime e apprensione per i contagi. Prima di Giacomo Casagrande, al Santa Maria degli Angeli di Pordenone era deceduto Giuseppe Benedet, 71 anni, una vita lavorativa da idraulico del Comune, e Leonora Pilla, 80 anni, mancata all’ospedale di Palmanova, moglie di Cleante Zat, anche lui ottantenne, ex preparatore atletico di Udinese, Inter, Real Saragozza e Triestina. Cleante Zat è tutt’ora in terapia intensiva all’ospedale di Pordenone.

Giacomo Casagrande, come le altre due vittime del coronavirus era molto conosciuto e stimato a Caneva, sia per il suo lavoro particolare che lo portava a rimanere ogni giorno a stretto contatto con i cittadini, sia per il suo impegno nel tempo libero. Si può affermare che tutta la comunità lo sta piangendo, visto che tutti i canevesi sono strettamente legati alla Pro Castello. Sodalizio che da quasi mezzo secolo si dedica a mantenere ben vivi storia, tradizioni e costumi di Caneva.

Giacomo Casagrande è stato uno dei fondatori della Pro Castello nel 1978. La sua firma appare accanto a quelle di altri 18 soci che, con il primo presidente del sodalizio, Luciano Rupolo, hanno sottoscritto dal notaio l’atto costitutivo della’Pro Castello’, società famosa in Italia e all’estero. Una Pro che tutti gli anni diventa ambasciatrice della comunità canevese, in modo particolare con i gemellaggi finora realizzati con Neumarkt Sankt Veit, in Baviera, Meilhan sur Garonne, in Francia, Anhée, in Belgio nella Vallonia, e Fagundes Varela, in Brasile, nello stato del Rio Grande do Soul. Tutti i soci della Pro Castello, in questo momento segnato dalla pandemia, si sentono vicini alla famiglia di Giacomo Casagrande. Lo stesso vale per l’amministrazione comunale.

Il sindaco Andrea Gava nel suo ultimo videocomunicato ha espresso le condoglianze della comunità alle famiglie delle vittime, diffondendo, per quanto riguarda il comune, le cifre preoccupanti di ventitré contagiati: 9 sono ricoverati negli ospedali e 14 aspettano il decorso della malattia in casa. Altri 11 canevesi sono in autoisolamento per la quarantena. –

Pubblicato su Il Messaggero Veneto