Chiese in Provincia di Udine - città di : Chiesa dei Santi Nicolò Vescovo e Giorgio Martire

Chiesa dei Santi Nicolò Vescovo e Giorgio Martire
Ss. Nicola V. e Giorgio M. Chiesa dei Santi Nicola Vescovo e Giorgio Martire Ss. Nicolò V. e Giorgio M.

UDINE
Colloredo di Prato, Pasian di Prato (UD)
Culto: Cattolico
Diocesi: Udine
Tipologia: chiesa
L'edificio è ad aula rettangolare ad angoli scorciati con profondo presbiterio rettangolare leggermente più stretto e basso, anch’esso ad angoli scorciati; è orientato ad occidente e sorge su un alto sedime con gradinata antistante. La sacrestia è un corpo ribassato tangente la parete meridionale in prossimità del presbiterio. La torre campanaria vi è connessa sul lato settentrionale in prossimità del presbiterio. La copertura è a doppio spiovente. Il prospetto principale è rettangolare... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

L'edificio è ad aula rettangolare ad angoli scorciati con profondo presbiterio rettangolare leggermente più stretto e basso, anch’esso ad angoli scorciati; è orientato ad occidente e sorge su un alto sedime con gradinata antistante. La sacrestia è un corpo ribassato tangente la parete meridionale in prossimità del presbiterio. La torre campanaria vi è connessa sul lato settentrionale in prossimità del presbiterio. La copertura è a doppio spiovente. Il prospetto principale è rettangolare sormontato da un timpano modanato; il portale è concluso a lunetta e la finestra risulta oppilata. L’interno è ritmato da paraste con cornicione perimetrale a correre e ulteriore cornice marcapiano; in ciascuna parete due nicchie poco profonde ad arco; le due verso il presbiterio contengono gli altari laterali . Il soffitto dell’aula è voltato con quattro finestre rettangolari. Il presbiterio è sopraelevato di due gradini con soffitto a quattro vele dipinte come la lunetta retrostante. Sono aperte le due finestre laterali, quella centrale risulta oppilata. Il pavimento è recente, a piastre quadrate di marmo bianco e nero, posto a losanghe senza corridoio centrale. Nella controfacciata la cantoria con organo. Il fonte battesimale, chiuso da balaustra entro piccola nicchia, si trova sul lato meridionale presso l’ingresso.

Pianta

La pianta è ad aula unica, rettangolare; sul lato settentrionale è presente il campanile, addossato alla struttura; sul lato meridionale vi è la sacrestia a pianta rettangolare.

Struttura

L'edificio è costituito dalla struttura portante in muratura mista.

Pavimenti e pavimentazioni

Il paviento è realizzato in lastre di marmo bianche e nere alternate a scacchiera.

Prospetto principale

Il prospetto principale presenta quale unico elemento di rilievo il portale in pietra, sormontato da un timpano a tutto sesto; un timpano modanato conclude la facciata.

Coperture

La copertura è a due falde, con struttura portante lignea, internamente non a vista. Il rivestimento esterno è in coppi di laterizio.

1359 - 1387 (preesistenze intero bene)

A partire dalla seconda metà del Trecento si hanno le prime notizie di un clero officiante in Colloredo di Prato; esistono le registrazioni dei nomi: pre' Valentino nel 1359, pre' Bartolomeo nel 1362; il 20 giugno 1377 ed il 22 ottobre 1387, pre' Giovanni Lorenzutti e pre' Daniele, quest'ultimo con l'incarico di cappellano.

1474 - 1474 (preesistenze intero bene)

La conformazione originaria dell'edificio di culto è ignota; l'edificio si trova menzionato nel 1474 nell'atto di nomina del cappellano pre' Giacomo di Aulea.

1592 - 1616 (altari e decorazioni interne intero bene)

Si hanno ulteriori menzioni dell'edificio nelle annotazioni riguardanti le opere d'arte in esso contenute. La prima, del 1592, afferma: "Speso a M. Vincenzo pitor in Udine, per uno quadro per l'altare di Santo Antonio L. 54,1". La seconda, del 12 luglio 1616: "Dato a Apolonio Floreanis pittore a b. c. della fattura della palla di S. Aug. et S. Michele et cieli dell'altari piccoli XI p.".

XVII - XVII (ampliamento intero bene)

Verso la metà del XVII secolo, venne riscontrata la necessità di ampliare l'edificio, sopraelevando e aprendo due finestre. L'istanza per ottenere l'autorizzazione, rivolta al Patriarca da don Giovanni Marangoni il 17 dicembre 1653, fu prontamente accolta.

1698 - 1781 (ricostruzione intero bene)

A causa dell'incremento della popolazione, l'edificio cultuale risultò troppo piccolo, venne così deciso di ricostruirlo. L'impresa ebbe inizio nel 1698 e procedette con estrema lentezza a causa, forse, delle limitate capacità economiche della comunità. Nel 1765 l'architetto Luca Andrioli dichiarò il completamento dei lavori. La chiesa doveva comunque essere stata officiata anche prima, come risulta dalle cronache e visite pastorali. L'inaugurazione ufficiale avvenne nel 1781.

1784 - 1784 (restauro battistero)

A spese del parroco viene rinnovato il battistero in marmo, a forma di tempietto, e anche la balaustra del presbiterio.

1885 - 1885 (restauro altari laterali)

Vengono restaurati i due altari laterali e dipinta la nicchia del battistero.

1891 - 1891 (costruzione gradinata di accesso)

Venne realizzata la gradinata di accesso alla chiesa in sostituzione delle due rampe laterali. La spesa di L. 2156,46 venne sostenuta dall'intera popolazione.

1897 - 1897 (ristrutturazione pavimento)

Sistemazione del pavimento. Venne sostituito con lastre di marmo bianco e nero provenienti dalla ditta Burelli di Quercetta Serravezza (Lucca).

1905 - 1905 (sopraelevazione sacrestia)

In tale data venne allargata e sopraelevata la sacrestia, ricavando una stanza al piano primo.

1908 - 1908 (costruzione parete sinistra)

Fu costruita la nicchia in onore della Beata Vergine del Rosario. Gli esecutori furono Attilio De Campo, marmista e Giuseppe Moschioni di Cividale del Friuli, fabbro.

2005 - 2005 (centrale termica sacrestia)

La centrale termica è ricavata in un locale della sacrestia con porta esterna.

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