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Scivola sul Lussari, ciclista trovato morto 

Di Giorgio Madrau, 62 anni, di Tolmezzo, non si avevano notizie da venerdì quando era partito per un’escursione in mountain bike 

TARVISIO. Le squadre del soccorso alpino lo hanno trovato nel primo pomeriggio di ieri lungo il sentiero che dal Lussari porta a Valbruna, si trovava poco oltre quota 1.300 metri.

Il corpo di Giorgio Madrau, 62 anni, originario di Malborghetto, ma residente a Tolmezzo, giaceva a terra privo di vita. Con ogni probabilità si trovava lì dal giorno precedente, quando, affrontando la discesa in sella alla sua mountain bike è precipitato a terra, forse a causa di un malore o, più probabilmente, scivolando, e ha riportato una caduta che gli è risultata fatale. Ma trattandosi di un sentiero poco frequentato, nessuno lo aveva notato. A dare l’allarme ai carabinieri, ieri mattina, è stato il figlio Gabriele, che si è presentato alla stazione dei militari di Tarvisio segnalando la scomparsa del padre. Giorgio Madrau mancava dalla mattina precedente, quando era uscito di casa, aveva caricato la sua mountain bike in auto ed era partito per un’escursione, con la sua attrezzatura e il casco, come aveva fatto altre volte per le sue uscite.

Grande sportivo, profondo conoscitore della montagna e della “due ruote”, Madrau non era certo uno sprovveduto ed era avvezzo a imprese ben più impegnative, i familiari non si erano quindi allarmati per la sua uscita in montagna venerdì mattina.

Ma con il passare delle ore, la sua assenza e il prolungato silenzio hanno impensierito parenti e amici. Sono stati loro all’imbrunire, non ricevendo ancora sue notizie, ad avviare le ricerche che, purtroppo, sono rimaste senza esito.

Ieri mattina si sono presentati alla stazione di Tarvisio per denunciare la scomparsa. Poco dopo, i militari dell’Arma, coordinati dal comandante Robert Irlandese, hanno fatto partire le ricerche. All’opera anche le squadre del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico del Fvg di Cave del Predil, il Soccorso alpino della Guardia di finanza e il personale del 118. Poco dopo le 9.30 il ritrovamento dell’automobile che Madrau aveva lasciato nei pressi della cabinovia del Lussari. Da lì sono state avviate le perlustrazioni che hanno coinvolto una ventina di volontari lungo i diversi sentieri che percorrono il monte.

Verso le 13 il ritrovamento del corpo privo di vita dell’uomo, poco distante dalla sua bici, sul sentiero. Purtroppo, i soccorritori nulla hanno potuto fare: l’uomo era deceduto quasi certamente dal giorno precedente, quando, nell’affrontare la discesa, qualcosa doveva essere andato storto. Non è rimasto altro da fare, quindi, che inoltrare la segnalazione al magistrato di turno Annunziata Puglia dalla quale è giunto il nulla osta alla rimozione della salma e sono state avviate le operazioni di recupero effettuate da squadre a piedi e dall’elicottero. I tecnici hanno dovuto trasportare la salma a piedi per 300 metri fino a una piazzola raggiungibile dall’elicottero. La dinamica dell’incidente è al vaglio della Guardia di Finanza

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Pubblicato su Il Messaggero Veneto